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L’Azione Cattolica Italiana, nell’esprimere vicinanza spirituale al Santo Padre Benedetto XVI, condivide con tutte le altre aggregazioni laicali l’impegno a partecipare alla preghiera del Regina Coeli domenica 16 maggio 2010 a Roma in Piazza San Pietro.

Per maggiori informazioni:

http://www.azionecattolica.it/net/notizie/2010/04/regina-coeli-16-maggio-2010/

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thinkac

Azione Cattolica Italiana/diocesi di Orvieto Todi/

Parrocchia di S.Cecilia in Acquasparta

THINK AC /ovvero “li condusse in disparte”

TRE INCONTRI DI DISCERNIMENTO ASSOCIATIVO

7 - 14 - 21 Maggio 2010

Per maggiori informazioni

Categoria: comunicazioni

Carissimi, nel quadro della collaborazione con l’Ac Piemonte e le Caritas di Umbria e Piemonte, ci è giunta una richiesta di animazione per i ragazzi della tendopoli del Globo (L’Aquila). Don Ramon, il parroco di quella parrocchia ha chiesto, se possibile, che fossero ragazzi di Ac a fare questo servizio. Siamo alla ricerca di educatori (giovani o adulti) disposti a questo servizio. I turni sono settimanali e l’esigenza è immediata, dobbiamo iniziare da subito e protrarre il servizio per tutto il tempo necessario. Chi lavora avrà la possibilità di fruire di permessi retribuiti. Il primo turno potrebbe partire già questo sabato. Servono 4/5 persone per turno.
Fate girare la richiesta e fatemi sapere presto. Possiamo anche raccogliere disponibilità per altri periodi, ma dobbiamo attivarci soprattutto per trovare persone per maggio e inizio giugno.

Stefano Sereni

Per informazioni ed adesioni: siamosereni@libero.it

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Devolvere il 5×1000 alla Fondazione Apostolicam Actuositatem non costa nulla eppure è una decisione importante, che va a sostenere il progetto formativo dell’Azione cattolica

cartolina per il 5x1000 alla fondazione

cartolina per il 5x1000 alla fondazione

 

Cinque per mille alla Fondazione, cento per cento alla formazione. Molto più di uncalembour matematico: è lo slogan della campagna 2009 per la raccolta del 5×1000 dell’imposta sul reddito in favore della Fondazione Apostolicam Actuositatem.

La Fondazione, che porta significativamente il nome del decreto del Concilio Vaticano II sull’apostolato dei laici, è l’ente che sostiene il progetto formativo dell’Azione cattolica. Lo fa attraverso gli strumenti della promozione culturale. Come le riviste dell’associazione: da Segno a SegnoPer, passando per il trimestrale Dialoghi e per i periodici dedicati ai soci più giovani, GraffitiRagazzi,Foglie.ac e La Giostra. E come i libri dell’Ave, la storica casa editrice dell’Ac, una realtà che ogni anno sostiene la formazione dei soci dell’associazione con i sussidi personali e per i gruppi, e che da oltre settant’anni, con le sue pubblicazioni, dà voce al pensiero e all’elaborazione culturale del cattolicesimo italiano. La Fondazione Apostolicam Actuositatem è, infatti, titolare del marchio Ave ed editrice di tutti i periodici dell’Ac.

Sostenere la Fondazione non costa nulla: per devolvere il 5×1000 dell’Irpef alla formazione associativa basta inserire nel proprio modello di dichiarazione dei redditi (CUD, 730, UNICO) il codice 96306220581 e firmare il riquadro dedicato al sostegno del volontariato, delle associazioni e fondazioni riconosciute, come la nostra realtà associativa) come indicato nella cartolina; è compatibile con la tradizionale donazione dell’8×1000, che anche quest’anno l’Ac invita a devolvere alla Chiesa cattolica.

Ciascuno, oltre ad apporre la propria firma, può invitare i parenti, gli amici, gli altri soci dell’Azione cattolica – e non solo – a fare lo stesso. Nel pieno dell’«emergenza educativa», indicata con chiarezza da papa Benedetto XVI e dai vescovi italiani, è importante dare una mano a chi non si tira indietro davanti alla grande sfida della formazione. A chi, come la Fondazione Apostolicam Actuositatem e l’Azione cattolica, lavora per annunciare il Vangelo, con coraggio, agli uomini del nostro tempo.

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umbria-abruzzoContinua la collaborazione dell’Azione Cattolica con la Caritas per gestire al meglio gli interventi nelle zone dell’Abruzzo colpite dal terremoto. 

Chiediamo perciò a tutti gli aderenti di  mettersi al servizio di questo territorio così in difficoltà.

Vi chiediamo di mettervi in contatto con i Direttori della Caritas delle vostre Diocesi e comunicare eventuali disponibilità.